Guida Pratica Alla Costruzione Di Un Longboard Artigianale

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lorenzo22
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Guida Pratica Alla Costruzione Di Un Longboard Artigianale

Messaggio da lorenzo22 » 08/04/2014, 12:58

Ci sono stati alcuni problemi con il vecchio topic, quindi cerco di ripescare il tutto e lo metto qua.

Autore Paoloklb

Ciao a tutti.
In questa guida cercherò di spiegarvi passo passo come costruirsi un longboard partendo dalla materia prima,il legno.
Non è necessario essere dei bravi falegnami perché sbagliando si impara e con il procedere dei lavori si acquisisce sempre più dimestichezza.
La soddisfazione di vedere la propria "opera" finita è pari solo al divertimento che si prova nel farla e soprattutto nell'utilizzarla.
Procederò a tappe in modo da descrivere ogni passaggio in modo chiaro e se riesco anche con immagini mie o prese nella rete.

Le fasi saranno:
MATERIALI (legno,colla,vernici,utensili)
PRESSA (non necessaria ma a volte utile)
TECNICA (pressa.pesi ecc ecc)
RESINATURA (materiale e tecnica)
SHAPING (disegno,,taglio,foratura,levigatura)
FINITURA (verniciatura e decorazione)

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il topic sarà in continuo aggiornamento sempre nel primo post e di seguito risponderò alle vostre domande 8-) 8-)
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MATERIALI (LEGNO)
Il legno migliore per costruire un longboard diciamo che non esiste!! Tutti i legni hanno delle loro caratteristiche che possono adattarsi o meno al nostro utilizzo.
In linea di massima molti produttori usano l'acero canadese, il quale è molto rigido e resistente ma di contro non troppo flessibile, da un anno a questa parte sta spopolando il bamboo flessibile, resistente (??) e da coltivazioni controllate.
Sia l'acero che il bamboo sono difficilmente reperibili al minuto.
Un produttore svizzero usa listellare di frassino che in coppia alla vetroresina epossidica creano una combinazione di resistenza ed elasticità.

Nel tutorial useremo il multistrato di betulla.
La betulla è abbastanza resistente e flessibile e a livello molecolare la più simile all'acero.
Di solito il multistrato viene venduto in millimetri e non in strati.
I prodotti disponibili sono il 4mm 6mm 9mm 12mm 15mm e a salire...
per tavole dritte senza camber ne concave si possono utilizzare i formati da 12mm o da 15 mm rigidi ed ottimi per dancer e tavole lunghe o hamboards.
Per tavole con shape e forme più ricercate sarebbe più indicato il formato da 4mm.Non cercate la betulla nei grossi fai da tè perché nella grande distribuzione trovereste solo il pioppo inutile per il nostro scopo. Cercate distributori o commercianti di legname da cantiere o per falegnami.

MATERIALI (COLLE)
La colla migliore per eccellenza in campo di legno è la vinilica, la sua composizione densa la rende ottima per le superfici porose.
Colle consigliate sono la PATTEX IDROREPELLENTE (tappo blu), BINDAN-P IDROREPELLENTE e BOSTIK IDROREPELLENTE.
Tutte le colle idrorepellenti (o polifenoliche) non si sciolgono in acqua dopo la loro essiccazione poiché catalizzando con l'aria mutano la loro composizione chimica.
Le colle riportano un codice identificativo D3
è possibile l'utilizzo di più colle per ogni strato,sia la vinilica comune come patina stesa a pennello o rullo insieme alla idrorepellente (colata a filo continuo)soprattutto nelle zone soggette ad urti o forature (truck,drop through).

MATERIALI (VERNICI)
Come finitura si potrebbero usare una infinità di materiali,io consiglio all'acqua meno inquinanti e facili da lavare.
Le finiture si dividono in 2 macro categorie,Coprenti e Trasparenti.
Coprenti sono gli smalti e gli acrilici per decoupage,coprono completamente la superficie e sono sovrapponibili,quindi se sbagliate una pennellata e si copre tutto.
Trasparenti sono impregnanti,vernici di finitura (colorate o incolore) flatting e vetrificatore per parquet.
Io consiglio il vetrificatore in quanto è l'unico calpestabile e resistente all'usura.
1 mano abbondante (pennello rullo) aspettare 2 ore carta vetro 200 per eliminare il ruvido e seconda mano data in 2 direzioni con finitura lungo la venatura del legno.
Piccolo trucco,per colorare il deck senza comprare litri di colori potete aggiungere al vetrificatore durante la prima mano i coloranti concentrati che si usano nelle idropitture murali,2 gocce in 50 ml di vetrificatore e avrete un colore pastello,5 gocce per colori accesi (rosso ,giallo,arancio verde ecc) Consiglio,comprate solo questi colori:Rosso.Giallo blu e nero,mischiando i colori primari potete crearne altri con sfumature a vostra scelta.
Attenzione però il colore appena dato vi sembrerà molto forte ma asciugandosi diventerà in pochino più tenue,carta vetro(400) dopo l'essiccatura e seconda mano trasparente col pennello pulito!!!

MATERIALI (UTENSILI)
Consiglio vivamente di utilizzare protezioni adeguate guanti,occhiali,maschera ai carboni attivi e tappi per le orecchie o cuffie.

Gli utensili sono
-Seghetto alternativo (lama da precisione e lama per curve NON usate le lame fast,strappano il legno)
-Levigatrice a nastro (o vibrante) carta grana grossa e fine
-Trapano(punte da 5,5 mm per fori truck e punte da 22 e 28 mm per dropthrough)
-Lime e raspe varie (bastarda e dolce)
-Carta vetro 180 220
-morsetti o strettoi da 20 cm e da 40 cm
-assi di legno 3x2x30cm e carta da forno
Costruitevi delle zeppe delle dimensioni dei truck alte 6/8 cm e foratele (5,5mm) col trapano a colonna (chiedete ad un falegname) vi serviranno come guide per fare i buchi dei truck DRITTI

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TECNICA intro
Per la realizzazione di tavole dritte o al massino con kick tail la pressa non è necessaria basta utilizzare dei pesi che deformino quel tanto che basta il legno,nella rete si trovano facilmente immagini e video tutorial di come fare.
Diversamente se vogliamo realizzare delle tavole più complicate a livello costruttivo potremmo utilizzare delle semplici ma funzionali presse autocostruite.
Negli allegati potrete trovare delle semplici immagini esplicative.
Bisogna considerare che bagnando il legno si ammorbidiscono le fibre questo implica una maggiore lavorabilità e un minore effetto molla cioè il raddrizzamento naturale del legno una volta asciutto.
Dato che passate 24 ore la colla si secca e mantiene la forma è consigliato non esagerare con curvature e pieghe,il rischio è di avere camber rocker e concave troppo accentuati che renderebbero la tavola inutilizzabile.

TECNICA pesi
Nella realizzazione con dei pesi dopo aver bagnato,asciugato e cosparso di colla gli strati bisogna appoggiare il legno su di un piano discontinuo.
Per avere una tavola con solo camber o rocker basta appoggiare le estremità (nose e tail) su dei rialzi pari alla curvatura che vogliamo ottenere(2,5 cm al massimo),al centro appoggiamo dei pesi fino a quando la tavola tocca terra.
Sarebbe meglio utilizzare anche dei morsetti e delle assi di legno posizionati trasversalmente in modo da comprimere e pressare meglio gli starti tra loro ne bastano anche 4 di cui 2 posizionati verso il centro tavola a circa 20 cm dal peso e 2 invece che pressino bene nose e tail.
Con questa tecnica si possono ottenere tavole come la loaded dervish o simil comet fsm(giusto per citarne qualcuna)

TECNICA pressa
Nella realizzazione con pressa (bagno asciugo e cospargo il legno con la colla)i tempi e la metodologia sono diversi e legati al tipo di pressa utilizzata,che sia semplice con morsetti assi e viti o complicata con presse "piene" positivo/negativo
simili a quelle professionali.
In questo tutoriali viene presa in considerazione una pressa base.
Usando morsetti in metallo o autocostruiti con assi di legno e barre filettate andiamo a pressare il fogli di legno nei punti strategici.
Non è necessario comprimere l'intera superficie basta agire nei punti dove vogliamo ottenere le curvature (concave,drop o kick)sempre comprimere nose e tail alla base ed in punta,un cosiglio è quello di bagnare bene gli strati di legno asciugarli e poi spargere la colla (a pennello o rullo,spatola).prima di mettere in pressione il tutto stendiamo tra la pressa ed i fogli uno strato a tutalunghezza di carta da forno,questa serve a non fare attaccare la tavola alla pressa.......stay tuned 8-)
Video ben fatto esplicativo di una pressa semplice ma efficace 8-)
http://www.youtube.com/user/gincisi?feature=mhee
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RENSINATURA
La resinatura non è necessaria su tavole robuste ma è un'alternativa agli strati di legno per risparmiare peso o per irrigidire ulteriormente senza aumentare lo spessore della tavola
Sulla base delle mie poche esperienze con la resina vi consiglio di resinare PRIMA di shapare la tavola.
Aggiungere la resina prima di dare la forma è il metodo migliore per distribuire il materiale su tutta la tavola evitando addensamenti e permette di stendere meglio il tessuto di vetro,non è necessario avere anche i bordi resinati,che possono essere sempre protetti con una vernice trasparente.
Inoltre si ha un bel effetto quando tagliamo perchè si vede in sezione legno e resina.
I materiali migliori per questo scopo sono
RESINA EPOSSIDICA (no poliestere)
TESSUTO DI VETRO BI o TRIASSIALE (evitate la lana)
ALCHOOL 94° O 99°
ho trovato questo sito che ha prezzi interessanti e vasta scelta
http://www.resinboat.it/index.php?main_ ... Path=40_42
Prima di tutto dispositivi di protezione:occhiali da lavoro,guanti (anche per uso domestico) e mascherina ai carboni attivi.
La tecnica è semplice ma ci sono delle accortezze da avere.
La resina epossidica necessita per 24 ore di temperatura costante (20/25 gradi) possibilmente in una zona poco polverosa.
Consiglio per le prime volte di resinare la tavola nella parte superiore così se dovessero esserci dei problemi o inestetismi verranno poi coperti dal grip.
Si inizia con circa 100 ml tra resina e catalizzatore si può stendere a rullo (piccolo in lana mohair) a pennello o spatola,cerchiamo di non lesinare sul materiale perchè una volta asciutto riduce di molto il suo volume,stendere il tessutino cercando far copiare bene tutte le forme evitando pieghe e bolle d'aria.
Successivamente stendere prima della catalizzazione un secondo strato di resina altri 100 ml e lasciare agire per 24 ore,ripetere l'operazione se necessario anche sull'altro lato della tavola. 8-)
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SHAPE
Per trasportare un'idea in mente sul legno bisogna fare prima delle prove su un foglio di carta o con un programma di grafica e poi portarlo a dimensione reale e copiarlo su di un cartoncino per poi ritagliarlo.Segnate il centro tavola longitudinale e trasversale in modo da avere riferimenti precisi.
Appoggiate la vostra dima di cartone sul legno e per prima cosa puntate a matita i fori truck,dopo tracciate i contorni e prima di tagliare misurate bene le distanze (nose tail fori ecc ecc)
Per il taglio si possono usare il seghetto alternativo o la sega a nastro ( chi ce l'ha)
restate all'esterno della linea tracciata in precedenza cercando di non fermarvi ma di fare una tirata unica si eviteranno scalini o fossette antiestetiche.
Una volta tagliato fate un check delle misure.
La fase successiva è eliminare le imperfezioni,quindi fissate la tavola di taglio su una morsa e con la levigatrice a nastro o vibrante con carta sui 100 di grana, vi spostate dal nose al tail avanti ed indietro in modo da avere curve morbide ed omogenee.
Finito di sgrossare usate della carta 200 per rifinire i bordi,ripetere l?operazione sull'altro lato,nose e tail.
Per i fori truck Consiglio un trapano a colonna oppure ho visto una colonna a cui applicare un trapano tradizionale anche essa molto utile.per prima cosa segnate e misurate la posizione dei fori forate col trapano a colonna con punta da 5,5 mm.
In alternativa si può usare il trapano classico e per evitare di forare storto si possono usare i pad come dima per andare dritti,bloccate i pad all'altezza desiderata con dei morsetti e poi con due mani forate "da sotto" andando piano.
Se forate da sotto siete sicuri che almeno dove si appoggia il truck le viti sono dritte e anche se sopra sono leggermente storte poco importa perché stringendo la testa a V della vite deforma il legno e si crea la sede.
Nello shaping di una dropthrough è bene considerare il taglio del nose/tail ad almeno 6,5 di distanza dai fori delle viti truck interne,questo per creare lo spazio necessario alla ruota per poter sterzare ed evitare il wheelbite.



Aggiunto da me, Lorenzo22.

La costruzione di un longboard richiede impegno e perseveranza. Non ci sono parole o guide che possano garantire dei risultati soddisfacenti al 100% alla prima prova. In genere i primi deck si buttano sempre via... anche i prototipi spesso fanno la stessa fine.

fase 1: l'idea

Come primo passo, dobbiamo sapere che deck vogliamo realizzare, flex, concave, rocker o camber, whellbase, lunghezza, larghezza, insomma tutti i dettagli. Realizzare un disegno in 3D aiuta a capire come andrà realizzato lo stampo, se sarà troppo complesso ecc. basta usare software gratuiti come sketchup ma ha dei grossi limiti. Programmi come autocad o solidwork hanno maggiorni potenzialità ma sono molto più complessi.

fase 2: analisi delle caratteristiche e ridimensionamento progetto

Bene o male tutti cerchiamo di realizzare grandi progetti con poche risorse, ma purtroppo alcune delle cose che vi elenco sono difficili da realizzare o fin troppo semplici.

flex: avere una tavola con flex e un buon rebound non è semplice. richiede una accurata selezione del legname o l'uso di fibre e resine

rigidità: basta abbondare col legno o usare forme complesse che permettono una maggiore rigidità ( maggiore concave o w concave e meno flex avremo )

rocker: per avere questa caratteristica sulla propria tavola dobbiamo studiare uno stampo specifico. la realizzazione di un buono stampo rocker più concave è complessa.

camber: vedi rocker

wheelbase: maggiore è il wheelbase e maggiore sarà il flex. già un metro di whellbase si porta dietro tantissimo flex

larghezza: in questo caso è semplice, basta sapere quanto si vuole large e calcolare la curvatura del concave.

W concave: sembra complesso ma è relativamente semplice da fare, basta modellare la parte centrale dello stampo per dargli la curvatura

Radial concave: questa tipologia di concave è complessa da realizzare perchè richiede una buona precisione nel taglio delle parti

flatcave: o tubconcave, è un concave che richiede una buona sega a banco per essere realizzato. in genere le due parti dello stampo differiscono di massimo 1 grado, quindi serve molta precisione.

kick o nose e tail rialzati: bene o male si realizzano nello stesso modo. basta fare delle sezioni rialzate e incurvate alla fine dello stampo.

Fase 3: analisi dei costi e scelta dei materiali

esistono una miriade di tecniche e di materiali per realizzare i deck. ovviamente ogni tecnica ha dei pro e dei contro, ma anche dei costi.

La tecnica più economica di realizzazione di una tavola consiste nel prendere del multistrato di betulla da 1,2/1,5cm, disegnarci sopra uno shape e tagliarlo. in questo modo non si avranno costi di pressa ecc. in genere un deck realizzato con questa tecnica costa 15 euro di materiale.

per quanto riguarda i materiali di origine vegetale da pressa, il più economico e semplice da trovare è il multistrato di betulla da 3mm o 4mm. Questo materiale è molto flessibile ed è adatto alla realizzazione di tavole con flex. a seguire troviamo il multistrato di faggio, che tendenzialmente è più rigido. è ottimo se abbinato alla betulla per avere un po di flex. per lo spessore, sempre 3 o 4mm.

Salendo con i costi troviamo i tranciati, che non sono altro che gli strati singoli dei multistrato. In questo caso si cercano sempre da 1 o 2mm e non superiori. le essenze che comunemente si usano per fare longboard sono betulla e acero. nel nostro paese il tranciato di betulla è diventato merce rara, mentre l'acero da 2mm costa in media 25 euro al mq. si trovano anche essenze più pregiate con caratteristiche meccaniche maggiori dell'acero ma il costo si raddoppia o triplica.

Salendo ancora troviamo i foam core in carbonio kevlar ecc. in genere il loro costo è di 30 euro al mq e ne servono almeno 5/6 strati per parte per avere una struttura usabile. Inoltre serve una attrezzatura molto costosa per fare un buon lavoro.

Potrei salire ancora con i costi, andando a prendere i vari honeycomb in kevlar fenolico ecc ma costano veramente tanto e sono complessi da utilizzare.

fase 4: Realizziamo lo stampo

Una volta finito e rivisto il disegno 3D, la forma dello stampo viene autimatica, o quasi. prima dobbiamo accertarci che il materiale scelto riesca a seguire lo shape senza subire danni strutturali. curve troppo strette, angoli secchi o stiramenti del legno posso compromettere tutta la struttura della tavola accorciandone la vita. le curve troppo strette o angoli troppo secchi li troviamo in caso di concave molto aggressivi, drop troppo profondi e corti ecc mentre gli stiramenti si hanno in cavo di concave e rocker e camber, concave e drop ecc.

per sapere come comportarsi in questi casi bisogna fare dei test col materiale disponibile. col tempo l'esperienza aiuterà a capire meglio certe cose. inoltre certe volte conviene provare a sbagliare per capire bene cosa succede.

la scelta di come vogliamo realizzare lo stampo è strettamente legata ai costi di costruzione e alla difficoltà di realizzazione. Se prendiamo un bel blocco di MDF e lo facciamo lavorare a cnc non avremo problemi di realizzazione ma solo di costi. meglio ancora se lo facciamo fare in alluminio. se invece vogliamo realizzarne uno low cost dobbiamo fare le cose con furbizia.

per quanto riguarda il legno consiglio sempre di prendere del buon legno stagionato e di tenerlo in casa a una temperatura di 15/20 gradi per almeno 6 mesi per evitare che si imbarchi, muova ecc una volta fatto lo stampo. prima il legno può fare quello che vuole tanto andrà lavorato. per stare sull'economico, delle buole travi in abete piallato facilitano molto il lavoro. dobbiamo ricordarci sempre di abbondare con gli spessori dello stampo. se vogliamo che 1,2cm di legno prendano una certa piega non possiamo usare uno stampo in legno da 2cm, serviranno almeno 5cm. vi ricordo che anche se si tratta di legno la precisione è fondamentale. ogni strato di colla ha lo spessore di un decimo di mm, quindi non possiamo pensare di stare sopra al mm come precisione.

per quanto riguarda la pressione da applicare, maggiore è lo spessore dei singoli strati e della somma, e maggiore dovrà essere la pressione. almeno 5 tonnellate sono essenziali per avere un buon risultato, 10 sono buone e 20 sono ottime. la pressa può essere realizzata in molti modi. in genere si usano barre filettate di m10 o m20. più grosse sono e maggiore sarà la pressione che eserciteremo. con questo metodo dovremo fare molta attenzione nell'uniformare la pressione sullo stampo. il metodo più costoso è quello della realizzazione di una pressa con H in acciaio saldato con martinetti.

fase 5: prepariamoci a mettere il tutto in pressa

a questo punto non ci resta che mettere la colla e metterle in pressa. sembra semplice ma non bisogna usare troppa colla e bisogna trovare una buona colla. l'esperienza aiuterà molto in questa fase.

se vogliamo possiamo inserire degli strati di fibra di vetro, carbonio ecc con resine epossidiche tra i vari strati.


una volta che abbiamo messo il tutto in pressa ricordiamoci di segnare il centro del concave alle due estremità per mantenere la simmetria durante il taglio e la foratura.

fase 6: disegno dello shape e taglio

a questo punto non resta che tracciale la linea centrale del concave e lo shape. il taglio potrà essere eseguito con una fresa seguendo una sagoma, con un seghetto alternativo o con una sega a nastro. nessuno di questi metodi è superiore all'altro perchè tutti hanno dei pro e dei contro. i fori dei truck vanno fatti dalla parte dove il baseplate toccherà sulla tavola. in quel punto i fori dovranno essere precisi, sopra non importa se sono leggermente storti. il diametro dei fori in genere è di 5,5mm ma si usano viti di 5mm. questo permette di avere quel minimo di gioco per montare i truck e di rientrare nelle loro tolleranze.

in questa fase si realizzeranno anche i wheelwhells. per realizzarli ci sono varie tecniche. si possono usare frese, dischi abrasivi, raspe ecc, insomma basta usare la testa.


fase 7A: levigatura e finitura


finalmente la fine si avvicina, siamo arrivati a levigare il legno. in questa fase serve tanta pazienza e una buona mano. in genere si usano levigatrici orbitali e rotative orbitali. si parte con dei fogli di grana 100 per salire fino alla grana 400 a step di 100. una volta rifinito e stondato il tutto si può colorare il legno, colorare le venature e dare una passata di trasparente. per eseguire un buon lavoro consiglio di leggere un buon manuale di falegnameria perchè il discorso sarebbe veramente lungo ed esistono troppe tecniche.

fase 7B: applicazione della fibra esternamente

Se vogliamo possiamo applicare della fibra all'esterno della tavola. questo allungherà la vita della tavola e aumenterà la rigidità o rebound in caso di flex. per fare questo, dobbiamo togliere ogni traccia di colla dal legno e dobbiamo lasciare il legno bello poroso e grossolano per far si che la resina penetri nel legno. con una leggera passata di carta a grana 80 possiamo ottenere dei buoni risultati. la laminazione degli strati esterni può essere eseguita con o senza sacco per il vuoto. In genere si dovranno applicare almeno 3 o 4 strati di fibra per far si che si aggrappi adeguatamente ma si possono usare anche strati molto fini per proteggere il legno e non per aumentarne le caratteristiche meccaniche.


bene o male questo è tutto. ovviamente è in forma molto sintetica, perchè se sto a spiegare minuziosamente ogni singola parte del lavoro viene fuori un libro di 580 pagine figure escluse.

se ci sono dubbi, modifiche o errori grammaticali basta che me lo dite.

Goris2000
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Re: Guida Pratica Alla Costruzione Di Un Longboard Artigiana

Messaggio da Goris2000 » 27/08/2014, 9:45

Avete anche qualche consiglio su come applicare la decorazione e la laccatura sotto al deck?
Grazie

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lorenzo22
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Re: Guida Pratica Alla Costruzione Di Un Longboard Artigiana

Messaggio da lorenzo22 » 27/08/2014, 12:53

ci sono molti metodi...

o dipingi a mano, o usi un pirografo, vinile monocolore adesivo, viline stampato adesivo, vibra di vetro e carta di riso, trasferimento di colore con telai o tamponi o trasferimento a caldo come fanno le industrie.

bene o male sono elencati in ordine di costo e inversamente proporzionali al tempo che ti richiederà realizzarla...

per approfondimenti su una tecnica chiedi pure o cerca su google.

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p4ul
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Re: Guida Pratica Alla Costruzione Di Un Longboard Artigiana

Messaggio da p4ul » 30/08/2014, 0:03

Quando mi sono fatto la tavola per il freebord ho usato la carta per stampare le foto sulle magliette , da applicare con il ferro da stiro . Ti fai il disegno in photoshop , stampi sul foglio con una stampante cacata ad aghi e ti metti a stirare ... lasci riposare e ci passi il lucido , risultato assicurato .
Ho appena fatto un pintail da un metro e devo ancora mettere la grafica , appena posso faccio un filmato mentre applico e ve lo linko qua :)




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Re: Guida Pratica Alla Costruzione Di Un Longboard Artigiana

Messaggio da el chengio » 17/09/2014, 2:42

complimenti per la guida! non avrei da dire nient'altro!
giorni fa per acquistare il solito materiale presso una ditta abbastanza famosa, mi sono imbattuto nel discorso fibra di vetro e struttura a sandwitch con il titolare e alcuni tecnici che mi hanno sconsigliato di inserire uno strato di fibra anche nel centro perche non avrebbe molto senso. Benchè a loro avviso, la struttura gestisce la forza applicata in direzioni opposte tra lo strato superiore e inferiore tralasciando quella centrale.. ma a rigor di logica se fosse un doppio sandwitch incollato assieme avrebbe molta piu rigidità benchè la forza è dissipata attraverso il doppio degli strati.
la loro risposta sta nel fato della scelta del materiale del core.. nel mio caso (doppio strato di bamboo) dicono che essendo una struttura fibrosa basterebbe solamente resinare le parti esterne..
essendo un testone proverò a ficcare la fibbbbra anche nel mezzo..
voi cosa ne pensate?
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Max

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surfista85
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Re: Guida Pratica Alla Costruzione Di Un Longboard Artigiana

Messaggio da surfista85 » 03/10/2014, 12:00

Vorrei farmi una tavola per imparare e abbastanza morbida mi potete consigliare il materiale la lunghezza e la forma? Grazie in anticipo.


surfista85
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Re: Guida Pratica Alla Costruzione Di Un Longboard Artigiana

Messaggio da surfista85 » 03/10/2014, 13:45

Grazie mille

surfista85
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Re: Guida Pratica Alla Costruzione Di Un Longboard Artigiana

Messaggio da surfista85 » 04/10/2014, 15:51

la tavola la devo lasciare piatta o metterla in pressa?
il legno è meglio tutto un pezzo o a fogli incollati tra di loro?
e dove lo posso trovare un stampo per fare la tavola con le misure?

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